Avventure Giallo Rosse
IL DEVOTO JAMBON
Le direttive dei massimi organi della Corona sono sempre state chiare: nel caso la Contrada del Piazza dovesse essere prima durante il Palio: 'Occorre fermare i nemici con ogni mezzo, anche scavalcando la rete e bloccare il somaro in corsa'. Ovviamente si trattava di una frase buttata là, detta per spavalderia. Il fato ha voluto che nel 1998 il Piazza si trovava
proprio nella situazione di vincere avendo ciuco e fantino buoni. Infatti non appena la nemica si porta in prima posizione, il devoto contradaiolo 'Jambon' scrupolosamente eseguì gli ordini e scavalcata la rete, tentò di bloccare il somaro in corsa in ben due giri, fino a quando l'intervento dei piazzialioli e dei carabinieri bloccarono la sua missione. A questo dobbiamo sommare la sassaiola di 'Maz' al fantino del Piazza durante la corsa, ma purtroppo tutto questo non è bastato a portare la prima vittoria in casa rosa-nero.
L'EROICO MAZ
Credo sia stato l'anno 2000 quando un giovedì notte nei borghi del Cocciaio si aggirava un gruppetto di giovinastrii i quali si erano appena ubriacati nella cena del Piazza. I malcapitati cantavano indisturbati cori inneggianti contro la Corona, ma non avevano fatto i conti con 'Maz'. Quando questo nota la situazione di 'disturbo', si precipita da loro invitandoli a smettere, ma invece i sei intrusi, lo circondano e uno di loro inizia a ronzargli intorno chiamandolo più volte 'leone','leone'. Allora l'eroico Maz avendo visto che con le buone maniere non aveva ottenuto nulla, sferra un bel cazzotto fatto a regola d'arte a mister 'leone' al quale avranno sicuramente ricucito il sopraciglio. A questo punto
Maz avendo compiuto il suo dovere fugge (sei contro uno!) quando dopo arrivano i piazzaioli a fare le vittime citando frasi del tipo: 'chi la fa l'aspetti!' e via discorrendo. Ma se ci pensano bene la prossiama volta saranno più guardinghi nel mancare di rispetto alla Corona, poichè noi non ci siamo mai permessi di mandare i nostri ospiti a prevocare gli animi in Piazza del Grano, anche perchè la prossima volta invece di un Maz ne potrebbero trovare una decina pronti a difendere il territorio.
IL DEBITO SACHA-MAZ
Un altro importante evento della storia giallo-rossa è legato al famoso acquisto di un centinaio di magliettine stile polo. Infatti in una famosa estate del 1991 i contradaioli 'Maz' e 'Sacha' dopo una birra al pub prendono la sana decisione di ordinarle. Naturalmente la manovra è stata fatta senza sentire il parere degli altri, al di fuori di ogni delibera in sede di riunione. E i quattrini? Per il loro acquisto non sapevano nemmeno se c'erano, l'unica accortezza che hanno avuto è quella di stilare una bozza di elenco di possibili contradaioli acquirenti, peccato che in quella lista vi erano menzionate anche persone che addirittura non abitavano nemmeno più ad Asciano. Comunque oramai la frittata era fatta e vista la bellezza con le quali erano state prodotte (bianche con il colletto ricamato giallo e rosso, più una piccola corona gialla cucita all'altezza del cuore) non ci arrabbiammo più di tanto. Ma questo non bastò a risolvere il problema più grosso: il pagamento. Infatti le esigue casse non bastavano a coprire il debito contratto, allora i grandi finanzieri della Contrada ebbero l'accortezza di evitare il crack facendo pagare in anticipo le magliette agli acquirenti. Ma le altre che avanzavano (piazzare 100 magliette !!!!) non si potevano pagare con la sola cassa, occorreva un finanziamento esterno. Quindi ci rivolgemmo allo strozzino......scherzo, facemmo di peggio! Una truppa di volontari o kamikaze si buttò ... diciamo ... nel prendere in prestito qualche decina di metri di antiche mezzane per pavimenti per poi essre vendute a qualche ditta edile. Il ricavato di questa difficile operazione di borsa risanò le casse prosciugate e permise di saldare il debito Sacha-Maz.
LA GARA DELLA PASTASCIUTTA
Chi non si ricorda fino a pochi anni fà della famosa gara della pastasciutta!!!
Infatti prima di queste scellerate scenette, venivano organizzate varie gare prima del Palio, e tra queste ve ne erano una dove il vincitore era colui che finiva una piatto di pasta prima degli altri. Ovviamente ogni contrada aveva un suo gareggiante, e la Corona schiera tra i pali....ops tra i piatti il famigerato Lucone del Bar Hervè, il quale si aggiudicava sempre il secondo premio di fronte al sempre vincitore Pedro della Contrada del Prato.
La strategia di gara della Corona era semplice: " tenere a digiuno il partecipante" (anche con la forza) in modo tale che il poverino arrivato alle 4 del pomeriggio mangiasse anche le tribune!!!!! I soliti trucchi della Corona.