Luigi Magi lo scultore

Naque ad Asciano il 1804 in una modestissima casa della via che oggi si intitola a suo nome. La strada allora era conosciuta come il
'Borgo del Cocciaio'. Appena giovanotto, Luigi si trasferisce a Siena per studiare e lavorare presso la dimora del Cavalier Giulio Bianchi. I genitori di Luigi, Piero e Annunziata volevano fare del figlio un esperto vasaio. Ma il fato volle che un giorno Asciano fu visitata dall Cavaliere Bianchi Governatore di Siena il quale si recò nella bottega del famoso Magi. Egli osservò i suoi piccoli lavori e rimasto colpito dal suo stile decise di proporsi come suo Mecenate, e alla prima occasione lo presentò al Graduca Ferdinando III. Il Magi quindi intraprese gli studi presso l'Accademia di Siena e di Firenze per poi iniziare a praticare l'insegnamento nella sua bottega, a molti allievi. Nel 1857 l'artista si sposa con Enrichetta Pozzolini dalla quale però non ebbe figli. Passò quindi a seconde nozze con Paolina Bucci che lo fece padre di Pietro, Angiolo e Giuseppe. Muore a Firenze nel 1871 dove è attualmete sepolto. La sua memoria e ricordata in due lapidi nella facciata della casa natia. Luigi ebbe tra i suoi allievi il nipote Giovanni, morto giovanissimo, e il maesto Giovanni Dupré, il famoso artista senese.
LE OPERE
Tra le sue opere giovanili ricordiamo: I due busti, uno al Granduca, l'altro alla 'Vecchia', Il Gruppo della Carità(decoro della cappella nella villa del Poggio Imperiale di Firenze), statuetta di Giovanna d'Arco, Ritratti di distinte persone senesi, la scultura di Cosimo I, Il busto di Vincenzo Viviani.
Luigi è ricordato come l'autore del simulacro 'Gesu Morto', il quale in occasione del Venerdì Santo viene devotemente portato per le vie di Asciano. L'opera fu donata neò 1869 alla Chiesa locale. Tra le altre ricordiamo la grandiosa statua che s'erge a Grosseto in onore a Leopoldo II di Toscana, essa rapresenta il Granduca come il bonificatore della Maremma; la Tomba di Virginia Casini Carobbi.
