Rione "Il Cocciao"
E' il più importante rione della Contrada dal punto di vista storico culturale. E' posizionato nel centro storico di Asciano, il suo nome e le sue origini sono antichissime risalenti all'epoca medievale. Il termine Cocciaio infatti deriva da 'coccio' ovvero vasellame in terracotta. Nelle borgate che lo costituiscono una volta c'era una ricca e fiorente attività di produzione e vendita di prodotti in ceramica. Erano molte le botteghe dei vasai presenti nelle attuali: via Batolenga, via Giovanni d'Asciano, via Luigi Magi e via dei Vasari. Purtroppo questa tradizione non si è tramandata fino ai giorni d'oggi. Solamente una bottega sita all'inizio di via Bartolenga aveva intrapreso questa avventura pochi anni or sono. Tuttavia se da una parte c'è stato l'abbandono
dell' attivita, da l'altra alcuni privati cittadini costituitosi in una associazione denominata LIONS CLUB Crete Senesi hanno portato avanti un progetto di rivalutazione di questo importante pezzo di storia ascianese. Infatti questi signori avendo captato il notevole prestigio del Cocciaio hanno deciso di intraprendere studi, ricerche storiche, e tutela dell patrimonio archeologico nei vari musei. A tale proposito questa associazione ha pubblicato due bellissimi volumi: uno tratta il percorso della riscoperta dell'unica firnacetta rimasta intatta e recentemente restaurata sita in via Luigi Magi, l'altro si occupa della traduzione dell'antico statuto dell'arte dei vasai ascianesi risalente al 1572 e conservato all'Archivio di Stato di Siena. Ebbene gli artigiani del Cocciao erano uniti sotto l'insegna dell'Arte dei Vasari così
definita: il Rettore, funzionario con incarichi governativi e giudiziari; il Camerlengo, custode ed amministratore dei beni e delle finanze; i Mastri, ovvero gli artigiani che esercitano l'arte che appartengono in genere della classe media. Questo documento è sottoscritto da una trentina di membri e delinea il modo di elezione del Rettore, il giuramento dei Mastri vasai all'Arte, i regolamenti di assemblea, le sanzioni e le imposte dovute. Un capitolo dello statuto riguarda le modalità di contribuzione alla festa della patrona di Asciano: Sant'Agata. Tornando alla produzione, questa vedeva il territorio circostante un ottimo serbatoio per le materie prime. La pregiatezza delle nostre argille ha permesso una qualità che è stata stimata superiore rispetto alle altre produzioni toscane. Alcuni pezzi sono conservati in musei importanti come il British Museum di Londra dove si può trovare il boccale con superficie bugnata risalnete all XVI secolo, o il piatto decorato datato 1578 e conservato al Museo Internazionale della Ceramica di Faenza. Inoltre alcuni frammentii di maiolica arcaica, rinascimentale e ingobbata sono restaurati e conservati nel museo Cassioli di Asciano. Alri reperti simili sino stati recuperati nel Cocciao nei pressi
della fornacetta, esattamente nella casa accanto a dove naque il famoso scultore Luigi Magi. Tuttavia è doveroso riportare l'enorme spreco di questi reperti attuato negli ignoranti anni sessanta. I frammenti di vasellameme venivano selvaggemente buttati alla stregua di un volgare bicchiere in vetro caduto sul pavimento.