I primi anni della Corona furono difficili da gestire, sopratutto per motivi economici. Addirittura una delle prime cene fu consumata in un garage dove ognuno, alla romana, portò le pietanze per conto proprio. Credo che durante questa cenainiziò la prima sorta di tesseramento o colletta per fare fronte alle tante spese di gestione. Da qui in poi l'organizzazione delle cene è andata migliorando anno dopo anno, allestite in vari luoghi: nel borgo, all'Arena e GIULIONE IL PRESTIGIATOREultimamente anche alla Porticciola. Negli anni ottanta la partecipazione era elevatissima introrno alle 200 unità con un picchio massimo di 260 nel 1986. Oltre a fornire un ottimo menu, una delle caratteristiche principali delle cene della Corona è lo svolgimento dello spettacolo per intrattenere i contradaioli. Ne cito alcuni: LEO E JERRY di genere comico, LA LAMBADA ballo e musica, IL SOSIA DI ADRIANO CELENTANO musica e comicità, MASSIMO ANTICHI comico, GIULIONE IL PRESTIGIATORE magia. Ma il più famoso passato alla storia è lo spettacolo del MAGO LUKAS nel 1997, grandi numeri di magia e effetti speciali, fu un successo. E' doveroso ricordare il sempre onnipresente aiuto delle donne del borgo LUKAScapeggiate da Franca che ci ha fatto un pò da mamma. I cuochi che hanno preparato i gustosi menu, sono molti, nell'era contemporanea ricordo Michele 'dei fiori' il quale prima di dedicarsi al commercio era un decennale cuoco, il 'Giampe' di San Francesco, insegnante dell'arte culianaria, il 'Cannelli' ex proprietario nell'omonomo ristorante. Non sono mancati spesso i contatti con cuochi esterni i quali naturalmente si sono fatti pagare, ma sono comunque LAMBADAdegni di nota, come la ditta Butini di Siena. Tutto questo è anche il risultato della partecipazione di tutti i contradaioli i quali si sono impagnati nell'organizzare il resto: tavoli, sedie, tovaglie e posate, spesa al supermercato addobbo, allestimento palchi per spattacoli con i famosi tubi innocenti del 'Bolo' in seguito mozzati con conseguente e giustificata arrabbiatura del proprietario, ed infine la costruzione delle fontane e grotte. Ecco su questo punto dobbiamo soffermarci: vedete l'addobbo è sempre stato un elemento fondamentale per le cene, ma forse da noi si è creata una sorta di fanatismo nellaCENONE progettazione e messa in opera di queste fontane spesso accompagnate da caverne di cartapesta con telaio in legno. Un anno addirittura dopo una settimana di intenso lavoro a causa di un guasto alla pompa della lavatrice usata per il nostro scopo, la fontana si trovò in una situazione di siccità...comunque ultimamente abbiamo lasciato questa tradizione per dedicarci a cose più concrete come il montaggio del tendone dato che in questi ultimi 'settembri' piove sempre. Lo staff ringrazia altri nomi eccellenti: come la Pro Loco, che per tanti anni ci ha prestato sedie e tavoli. Le sedie ce le presta ancora a differenza dei tavoli costruiti da noi (io pochino a dire il vero) a regola d'arte, con le gambe pieghevoli in ferro. Ringraziamo L'Arena la quale ci ha concesso lo spazio per diversi anni. Un pensiero và a alla Filarmonica la quale nel 198X ci offrì il suo spazio poichè il solito acquazzone ci aveva rovinato la festa nel borgo.

Ringraziamo tutti coloro che mi sono dimenticato.

LAVORAZIONE TAVOLI

 

 I CENINI

Occasione particolare riservata ai frequentatori della sede. Il cenino viene svolto la sera prima del cenone, è una sorta di premio dopo i faticosi preparativi alla festa. Molti, non resistendo più allo stress di Contrada, trincano prima della IL CENINOserata principale, per poi partecipare alle ormai note 'scorribande' notturne i cui particolari non posso rilevare. Non è un caso comunque che noti personaggi la sera della cena principale sia mansueti come agnellini, ci credo la sera prima l'avevano talmente grave! Tuttavia debbo segnalare che qualche coraggioso fradicio ha fatto il bis.