n principio la nemica era il Corso. La rivalità nacque da una questione di sconfinamento della Corona in sede di addobbi.
Ma la vera avversaria è da sempre la Contrada di Piazza del Grano. I motivi di tale odio reciproco sono dovuti alla vicinanza territoriale dalla quale è sorta la contesa di quel piccolo tratto di Via Santa Maria che si collega al Corso Matteotti. Infatti, alle loro continue richieste di concessione gli abbiamo sempre chiuso la porta in faccia. Effettivamente dal DUELLO TRA CORONA E PIAZZApunto di vista strategico, quel pezzettino di borgo fa gola, poichè le uniche vie di comunicazione col Corso appartenenti al Piazza, portano in zone pressochè morte, lontane dei negozi e dal traffico pedonale. Mentre noi, poverini, abbiamo solo: Bartolenga, Giovanni d'Asciano, Luigi Magi e Santa Maria intersecate nella zona più importente. Quindi indispettiti dalla nostra fermezza al rifiuto, il Piazza si appropria della fine di Via Luigi Magi, perchè a parere loro gli abitanti di quelle case sono quasi tutti piazziaioli. Ma forse non avevano fatto i conti col grande 'Pisello' cocciaiolo purosangue, il quale non contento di questa situazione attacca ben due delle nostre bandiere nella 'nuova proprietà' del Piazza, in più, non soddisfatto, la attacca pure un'altra nella finestra della via adiacente che vede il tratto di via Santa Maria appartenente ai nostri rivali. Ironia della sorte, la casa dove naque Luigi Magi è stata acquistata dal mio babbo, quindi il sottoscritto approfitta subito dell'occasione per piantarvi una bella bandiera LA GUERRA DI SANTA MARIAgiallo e rossa la quale sommata a quelle di 'Pisello' ha turbato l'animo di qualche piazziaiolo.
Ma questa è storia contemporana, alla quale dobbiamo abbinarvi anche la leggenda del 'Savelli' uno dei contradaioli fondatori della Corona. La storia narra che l'eroe, tutto bardato di giallo e rosso, irruppe in Piazza del Grano con lo spadone del corteo storico provocando i piazziaioli i quali invece di reagire se la fecero addosso.