Nobil Contrada della Corona
Via G.D'Asciano
53041 Asciano (SI)

STORIA DELLE SEDI

La prima storica sede era ubicata il via Luigi Magi. La leggenda narra che un anno avendo la contrAda messo da parte un bel gruzzolo, c'era anche la possibiltà di comprarla. Ma ovviamente per motivi giuridici, patrimoniali (cioè di tasse) e organizzativi la faccenda si annebbiò, non essendo la Nobile Contrada un ente ben definito e poi chi si prendeva la responsabilità dell'intestazione? Infatti tutte le varie sedi che abbiamo girato sono state gentilmente offerte dalle genti delSEDE ATTUALE rione. Cito il garage dell'Agenzia Il Garbo, (via Luigi Magi) la più bella sede in assoluto! dotata anche di stalla trasformata in magazzino nei mesi invernali. Il fondo del Bozza, (sempre in via Luigi Magi) molto confortevole, da quale però siamo dovuti andar via con rammarico a causa del nostro cattivo comprtamento. Il fondo delBernini, grande e spazioso dotato anche di mansarda. Qui la situazione era un pò dura per due motivi: il primo dovuto all'affitto di 120.000 lire mensili, in secondo luogo era scomodo dal punto di vista logistico essendo ubicato nelle vie Nove, quando noi, per tradizione, siamo abituati a frequentare il centro storico. Infine la sede dove abbiamo alloggiato in questi ultimi anni è il fondo di Mimmo in via Bartolenga. Penso che sia la più scomoda di tutte date le sue ridotte dimensioni, ma dato il suo costo (nulla) non ci lamentavamo.
Dal 2003 al 2008 siamo stati  nel fondo del Bernini alla Via Nova, adesso la nuova sede
acquistata con le nostre risorse è ubicata in via Giovanni d'Asciano.

 

LE TORTURE

TORTURAEreditata dalla più remota tradizione militare, alcuni anni fà nelle sedi venivano praticate le torture ai novelli contradaioli da TORTURA IN CORONAparte dei 'nonni'. Queste erano una sorta di prova di fedeltà o patto di sangue alla Contrada dopo le quali si veniva considerati veri membri della Corona. Ovviamente il tutto era svolto sotto un tono di puro divertimento dove i sottomessi accettavano il trattamento con una certa ironia. Le più famose torture applicate consistevano nel legare il soggetto nella scala di legno e una volta immobilizzato gli veniva inflitto il solletico, oppure semplicemete legarlo con una fune e telerlo alcune decine di minuti immobilizzato come un salame. Attualmente questa usanza non viene più praticata.